Regnum Christi Magyar

Dalle Dolomiti alla Baviera: la missione senza confini di Davide Forti

Dall’incontro con l’ECyD a Bolzano alla responsabilità nel Regnum Christi a Monaco. Storia di una fede che trasforma la vita, tra studi universitari, impegno missionario e un contagioso desiderio di comunità.

Davide Forti, 23 anni, è nato a Bolzano e ha conosciuto l’ECyD nel 2015; ha approfondito la sua conoscenza dell’ECyD e del Regnum Christi di Bolzano, decidendo poi di aderirvi formalmente (nel 2016 all’ECyD e nel 2021 al Regnum Christi).

Dopo aver partecipato a diversi incontri e alle missioni di Settimana Santa, durante Capodanno 2019 ha preso parte all’incontro internazionale dei capisquadra. Nel 2020 la chiamata di Dio a diventare collaboratore del Regnum Christi è diventata chiara. Questa vocazione lo ha portato a vivere un’importante esperienza missionaria, prima a Medellín (Colombia) e successivamente ad Alzgern (Germania) per alcuni mesi.

Nel 2022, dopo l’esperienza come collaboratore, si è trasferito stabilmente in Germania, a Monaco di Baviera. Ha studiato inizialmente Matematica e Teologia, per poi passare nel 2024 alla facoltà di Scienze della Comunicazione e Pedagogia.

Attualmente si occupa di terminare i suoi studi universitari e lavora come Event Manager in un’azienda a Monaco.

Cosa ti ha convinto a partecipare alle attività dell’ECyD e poi ad entrarne a far parte?

Ciò che mi ha spinto a partecipare inizialmente e poi ad aderire pienamente all’ECyD è stata l’esperienza di una fede viva. Non si trattava solo di concetti teorici, ma di incontrare persone che trasmettevano una gioia profonda nel vivere Cristo; una gioia contagiosa che nasce dal desiderio sincero di portare la Parola di Dio agli altri.

Mi ha affascinato profondamente il carisma di essere veramente apostoli di Cristo. Sentire che la mia fede non era un fatto privato, ma una missione attiva per far parte del compimento del Regno di Cristo sulla Terra, ha dato un senso nuovo ai miei impegni. Entrare a far parte di questa famiglia è stata la risposta naturale alla voglia di mettermi in gioco e di costruire, insieme ad altri, qualcosa di eterno.

Quale è stata l’esperienza più bella vissuta nell’ECyD?

È difficile sceglierne una tra le tante, ma l’esperienza che ha segnato un prima e un dopo nel mio percorso sono state senza dubbio le missioni di Settimana Santa a Busa. È stato lì che ho capito cosa significa mettersi in gioco davvero: non eravamo solo ragazzi che partecipavano a un evento, ma eravamo diventati, nel senso più concreto del termine, apostoli e missionari.

Vivere la Settimana Santa in quel modo, immersi nel servizio, mi ha permesso di abitare il mistero della Passione con un’intensità mai provata prima. Ma il momento che porto scolpito nel cuore è un gesto semplicissimo: ci hanno chiesto di scrivere sulle cinque dita di una mano le parole “Lo hai fatto per me”.

In quel momento, tutto è diventato reale. Comprendere che Gesù è morto sulla croce per me, personalmente, ha rivoluzionato il mio modo di vedere la fede. Non era più una dottrina lontana, ma una relazione viva. Da quel momento, il mio rapporto con il Signore è cambiato radicalmente: ho capito che il Suo amore per me vale tutto e che la mia risposta non può che essere una vita vissuta per Lui.

Incontro internazionale dei capisquadra ECyD a Roma, capodanno 2019.

Quale pensi sia, per un adolescente oggi, la cosa più importante che il percorso dell’ECyD possa offrirgli?

Credo che la risorsa più preziosa che l’ECyD offra a un ragazzo oggi sia la possibilità di vivere la fede con gioia, liberandola dallo stereotipo di qualcosa di “vecchio” o passato di moda. In un periodo storico in cui essere cattolici sta diventando una rarità, è facile sentirsi isolati o fuori posto.

Il valore aggiunto del far parte del Regnum Christi o dell’ECyD è proprio la comunità: un luogo dove vieni accolto e accettato esattamente così come sei, senza il bisogno di nasconderti o vergognarti dei tuoi valori. In questa “lotta” quotidiana contro corrente, non sei più solo. Avere accanto fratelli e amici che ti sostengono trasforma la fede da una scelta difficile a un’esperienza di condivisione autentica, rendendo il cammino non solo possibile, ma entusiasmante.

Nel 2022 ti sei trasferito a Monaco di Baviera in Germania dove hai iniziato a collaborare con il Regnum Chriti. Di cosa ti occupi?

Dal 2022, la mia missione si è spostata stabilmente in Germania, dove ho assunto ruoli di crescente responsabilità all’interno del Regnum Christi. Inizialmente mi sono occupato della formazione dei più giovani come responsabile del “Get Strong” Monaco (l’ECyD maschile in Germania), un’esperienza che mi ha permesso di trasmettere ai ragazzi quella stessa passione che avevo ricevuto io anni prima.

Oggi il mio impegno si è ampliato. Ricopro il ruolo di Direttore della sezione giovani di Monaco e di direttore locale del Regnum Christi a Monaco. È una sfida che affronto con entusiasmo, cercando di creare spazi di incontro autentici per i giovani universitari e professionisti della città.

Sul fronte organizzativo, negli ultimi tre anni (dal 2023 al 2025) ho avuto il privilegio di coordinare le missioni di Settimana Santa in Germania, un momento di forte impatto apostolico sul territorio. Inoltre, quest’anno ho curato l’organizzazione dell’Incontro Nazionale di formazione dei capisquadra dell’ECyD.

Incontro Regnum Christi giovani Germania.

Questa Settimana Santa sei tornato a Bolzano per organizzare le missioni di evangelizzazione dell’ECyD che si sono svolte proprio nei giorni del Triduo Sacro. Cosa ci racconti di questa esperienza, com’è stata?

Tornare a Bolzano proprio per organizzare le missioni di Settimana Santa, nei luoghi dove sono cresciuto, è stata un’esperienza incredibilmente forte. C’è qualcosa di speciale nel vivere il Triduo Sacro nella propria parrocchia, ma con una consapevolezza nuova, quella di chi ora guida altri ragazzi nello stesso cammino.

La cosa più bella è stata vedere che la gioia di Cristo non è finita. Spesso si pensa che la fede stia scomparendo tra i giovani, ma a Bolzano ho visto tantissimi bambini e ragazzi che sentono ancora forte la chiamata. Mi ha colpito la loro apertura. Sono stati sempre pronti, disponibili e generosi nel mettersi a servizio del prossimo.

C’è stato però un momento particolarmente emozionane, vedere ragazzi che un tempo seguivo come caposquadra essere diventati loro stessi dei leader. Vederli ora nel ruolo di capisquadra, capaci di guidare gli altri con maturità e passione, è stato un momento fortissimo che mi ha riempito di gratitudine.

Durante l’ultima sera, nello scambio delle esperienze vissute, ho percepito chiaramente quanto Dio lavori ancora oggi in ciascuno di noi. Mi sono sentito profondamente fortunato di poter assistere a questo passaggio di testimone e vedere la “nuova generazione” dell’ECyD fiorire proprio dove ho iniziato io. È stato un dono immenso.

La tua famiglia come vive il tuo impegno attivo nel Regnum Christi?

La mia famiglia è stata fondamentale in tutto questo percorso. Tutti loro mi hanno sempre sostenuto, trasmettendomi quell’amore e quell’appoggio necessari per affrontare scelte importanti, non ultima quella di trasferirmi in Germania per seguire la mia missione e i miei studi.

Non sempre è stato facile, specialmente con la distanza, ma non mi è mai mancata la loro spalla su cui contare. La gioia più grande, però, è arrivata nel vedere come questo cammino abbia toccato anche loro, oggi i miei genitori sono anche membri del Regnum Christi. Sapere che condividiamo lo stesso carisma e che siamo uniti nella stessa famiglia spirituale è per me un dono immenso e un motivo di grande forza.

Scroll to Top